Stabilimento dell’ortofrutta ritorna in mani lucane

SCANZANO JONICO. UN SUCCESSO CHE SI LEGA ALLA CRESCITA DELLA PRODUZIONE DELLA FRAGOLA CANDONGA

LA “FAVOLA” DI UNA FAMIGLIA CHE AVEVA 5 ETTARI E ORA NE COLTIVA 100

SCANZANO JONICO – Agricoltura da export mondiale nel centro del Metapontino. Quella che raccontiamo è la favola di una famiglia, quella di Aldo De Pascalis, 55 anni, titolare della omonima azienda agricola capace di passare in 25 anni dal podere dell’Ente riforma, 5 ettari, ai 100 ettari coltivati di oggi e di acquisire uno dei primi magazzini di lavorazione di ortofrutticoli di questo centro, 5000 metri quadrati coperti, costruito negli anni ’90 da una azienda emiliano romagnola. Una struttura ora in mani lucane. Un segno dei tempi. Ieri, dopo la ristrutturazione, l’inaugurazione con tanto di taglio del nastro, messa celebrata da don Antonio Polidoro, e ricco buffet. Moderatamente euforico l’artefice di questo successo, Aldo De Pascalis, che, per parlare con noi, ha voluto presente tutta la famiglia, la moglie Antonietta Rizzello, la figlia Rossana, ed il figlio Leo. De Pascalis: “Abbiano inaugurato questa struttura di conferimento, lavorazione ed esportazione di ortofrutta. Siamo una azienda agricola individuale. Lavoriamo in proprio senza conferire più, come avveniva anni fa, alle holding del comparto. E come noi molti altri imprenditori dell’arco ionico lucano”. Ma da dove viene fuori questa crescita complessiva del settore primario? Il nostro interlocutore ha le idee chiare: “La nostra crescita è legata alle fragole di varietà Candonga. Da circa dieci anni il nostro prodotto si è affermato sul mercato internazionale. Qui, nel Metapontino, questo frutto raggiunge caratteristiche organolettiche di qualità pur essendo stato brevettato in Spagna. Siamo parte integrante del Club Candonga fondato da Carmela Suriano. Esportiamo in tutta Italia ed in Germania”. E qui ecco venir fuori un pizzico di orgoglio campanilistico: “Ho rilevato questo stabilimento dal Gruppo Salvi, emiliano romagnolo. Oggi esso è in mani lucane. Mi sembra una cosa molto bella. Noi ci stiamo riappropriando delle strutture del nostro territorio. Un magazzino di 5000 metri quadrati coperti, 14mila quintali di capienza di celle frigo. Abbiamo 80 dipendenti ed una capacità di lavorazione illimitata. Produciamo, tuttavia, non solo fragole ma anche angurie, melanzane, e tutta l’ortofrutta che dà la nostra fertile terra”. I prossimi passi della De Pascalis? “Questo magazzino è una vita di sacrifici. Ma cercheremo di fare sempre di più”. La favola di Aldo De Pascalis e famiglia continua.

NEL COMUNE METAPONTINO UNA PIATTAFORMA PER ALTRE REGIONI

DA QUI PARTONO TIR CON TARGA STRANIERA CARICHI DI PRIMIZIE
SCANZANO JONICO – E’ qui la capitale dell’ortofrutta del Metapontino. Nel Comune più giovane del Materano sono concentrate le maggiori attività commerciali del settore primario capaci di agire anche da piattaforma di conferimento per le produzioni di Sicilia, Puglia e Calabria. E da qui ripartono ogni giorno tir con targa straniera carichi di primizie già pronte per sbarcare sui banchi della grande distribuzione organizzata nazionale ed internazionale. Tutti i mercati mondiali, ormai, sono interessati da questa “invasione”. E qui fu presentato il 18 dicembre 2013 il Club candonga, a cui aderiscono i più importanti produttori di questa varietà di fragola dalla tenuta e dal sapore di gran lunga superiori. Candonga di Basilicata top quality, ormai, è il marchio leader della fragolicoltura mondiale. Un successo senza precedenti. La fragola è l’incontrastata regina del Metapontino.
Fonte: http://filippomele.blogspot.it/2015/03/stabilimento-dellortofrutta-ritorna-in.html

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